Domenica 11 febbraio la celebrazione a Modugno del Giorno del Ricordo

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«Tutti gli anni, nel giorno dei Morti, mi reco in Istria e porto un mazzo di fiori in un cimitero qualsiasi, scelgo la tomba più disadorna e immagino che lì sia sepolto mio padre. Il tempo si è fermato la notte in cui lo vidi trascinato fuori di casa da quattro uomini di Tito, vestiti con una divisa scalcinata e la stella rossa sul berretto. Era il 4 maggio del ’45 e la guerra era finita, io avevo 9 anni». Piero Tarticchio, scrittore e artista nato a Gallesano (Pola), è uno dei testimoni della pulizia etnica operata dal regime comunista jugoslavo dopo la seconda guerra mondiale in Istria, Fiume e Dalmazia.

Quella del Giorno della Memoria – che ricorda l’esodo forzato di trecentocinquantamila italiani di origine dalmata e istriana dopo la Seconda Guerra Mondiale – è stata a lungo una delle ricorrenze più rimosse dalla nostra coscienza collettiva; solo recentemente con la saggezza del distacco della storia se ne è potuto ricominciare a parlare.

Il presidente Mattarella ha detto che “il Giorno del Ricordo è stato istituito dal Parlamento per ricordare una pagina angosciosa che ha vissuto il nostro Paese nel Novecento. Una tragedia provocata da una pianificata volontà di epurazione su base etnica e nazionalistica“.

A Modugno (come si legge sulla pagina istituzionale www.comune.modugno.ba.it), in occasione del “giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano – dalmata, delle vicende del confine orientale, in collaborazione con il Comitato Nazionale “10 Febbraio”, l’Amministrazione Comunale terrà una celebrazione commemorativa presso il parco del Ricordo – Martiri delle Foibe” in viale della Repubblica, domenica 11/02 alle ore 11,00 cui parteciperà il Sindaco dott. Nicola Magrone.

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