Inquinamento da PCE nella falda sotterranea in zona industriale di Modugno

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Emessa dal comune di Modugno l’ordinanza che prevede il divieto assoluto di prelievo e utilizzo delle acque di falda dai pozzi presenti nella zona ASI e nella zona industriale di Modugno fino a nuovo provvedimento.

Si legge infatti nell’ordinanza del sindaco Magrone: “la relazione conclusiva relativa al monitoraggio svolto nell’area di studio, ha messo in evidenza che la zona industriale di Bari – Modugno è interessata da un’estesa, persistente, contaminazione da tetracloroetilene (PCE) e suoi derivati (sostanze cancerogene), prodotta da due Hot Spot puntuali, posti a monte rispetto alla direzione di falda, dove i valori di concentrazione dell’agente inquinante hanno superato di diversi ordini di grandezza (migliaia di volte) il limite tabellare della concentrazione indicato dalle leggi vigenti“.

L’ordinanza è stata emessa a seguito di indagini ambientali nella zona industriale del territorio del comune di Bari e Modugno (BA), condotta nell’ambito dell’Accordo di Programma (D.G.R. n.299O del 28/12/2010 e n.1124 del 26/07/2016) che vede coinvolti Regione Puglia, ARPA Puglia, CNR/IRSA e Politecnico di Bari – Dipartimento di Ingegneria delle Acque, avente per oggetto la “Definizione degli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica della falda nella zona industriale di Bari e Modugno.

Si legge sempre nel documento “risulta comunque necessario a tutela della salute pubblica, garantire la sicurezza alimentare ed il consumo umano di prodotti alimentari vegetali, derivanti da coltivazioni di terreni irrigati con acque emunte dalla falda, la cui composizione chimica ha rivelato, come sopra detto, un elevato stato di contaminazione, ritenendo, pertanto, di interdire l’uso delle acque contaminate per uso domestico (pulizia della persona, alimentare, di residenti o domiciliati nell’area oggetto dell’interdizione); per uso in eventuali processi di lavorazione di prodotti alimentari o comunque collegati all’uso alimentare; per uso irriguo agroalimentare“.

Conclude l’ordinanza: “Il Sindaco … ordina … in via cautelativa e precauzionale, il divieto assoluto di emungimento ed utilizzo, per:

1) uso domestico (pulizia della persona, alimentare, di residenti o domiciliati nell’area oggetto dell’interdizione);

2) eventuali processi di lavorazione di prodotti alimentari o comunque collegati all’uso alimentare;

3) uso irriguo agroalimentare;

dell’acqua sotterranea emunta da tutti i pozzi ricadenti nella zona ASI e nella zona industriale di Modugno fino all’adozione dei necessari provvedimenti di messa in sicurezza e bonifica dell’area di che trattasi“.

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